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April 28, 2006

Buoni Cittadini 

La madre e la sorella del Capitano Nicola Ciardelli, caduto in Iraq quando l'esplosione di una mina ha colpito il mezzo nel quale stava viaggiando, si dichiarano orgogliose del lavoro fatto dal loro caro, fino al sacrificio finale - e sperano che questo non sia vanificato da una politica di fuga e resa.

Questi sono i buoni cittadini, quelli che comprendono e supportano gli sforzi ed i sacrifici fatti da chi ha deciso di mettersi in prima linea per l'Italia. Anche quando costa lacrime e sangue, non solo quando si puó fare senza rischiare nulla.

Robinik fa giustissime fuoco e fiamme contro la sinistra ipocrita e vergognosa, e come prevedibile la discussione degenera nel cercare di stabilire se Zarqawi & c. siano terroristi (e quindi illegittimi) o legittimi resistenti.
Chi ha seguito il mio pensiero dovrebbe ormai sapere che io rifiuto in toto la forma mentis che sta dietro a queste disquisizioni (anche quando le fa lo stesso Roberto).

Terrorismo e guerriglia sono dottrine militari che possono essere messe al servizio di diverse cause, nobili o malvagie (é vero che nella storia sono stati i malvagi ad usare piú di tutti il terrorismo contro i non-combattenti, comunque).

Qual'é la causa per cui combattono le diverse fazioni in Iraq, quindi? Tolta la "resistenza spontanea e popolare", che se é esistita ha avuto un ruolo marginale, quello che Bahatisti/Sunniti, Islamisti/al-Quaida e Sciiti/Sadristi vogliono é solo ritagliarsi una fetta di potere il piú grossa possibile per ciascuno, e se possibile re-istituire gli uni uno stato bahatista e gli altri due versioni leggermente diverse di teocrazia islamica - il tutto sopra un substrato tribale. Nessuno di questi soggetti puó essere classificato come nobile e dedito alla libertá; solo il legittimo governo irakeno é preferibile alle altre fazioni in lotta.

Quindi chiedersi se Zarqawi sia un terrorista o un resistente (per me é uno jihadista che usa ogni tattica disponibile) non ha senso. La sua causa é malvagia, retrograda e brutale, e questo mi basta a detestarlo comunque. Gli italiani sono in Iraq per aiutare il governo legittimo ed anche contrastare con la forza chi si propone di rovesciarlo per istituire qualcosa che puó essere soltanto peggio.

Ed ora veniamo ai cattivi cittadini. Chi attacca le forze armate italiane diventa nemico dell'Italia. Ed i cittadini che aiutano e supportano i nemici dell'Italia sono traditori, senza se e senza ma. Quelli che cantano osceni slogan in piazza, quelli che si associano con gli insorti in Iraq sono traditori, e se non possono essere perseguiti a norma di legge, si meritano l'infamia.

La politica é: tolleranza zero contro trolls e rompiballe assortiti. Regolatevi.

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April 26, 2006

Busy-ness 

I've got summaries and papers to write and experiments to do. I couldn't even dedicate a tiny post to the April 25th, which is an Italian national festival - the end of World War 2 and liberation of Italy.

And excpect this situation to continue for a few more days.

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April 23, 2006

Errata Corrige 

In un mio articolo precedente, ho scritto che Forza Italia ha addirittura guadagnato un poco di voti dalle elezioni del 2001 - basato su un rapido controllo dei dati presentati da Repubblica.it. Ma tutti continuano a dire che Forza Italia ha perso voti, quindi sono andato a controllare i risultati, circoscrizione estero esclusa, delle due tornate elettorali.

2001 ---> Camera(p.199, PDF): 10 923 421 voti -- Senato(p.168): Forza Italia faceva parte della CdL, quindi il numero dei voti non é disponibile.

2006 ---> Camera: 9 045 384 voti -- Senato: 8 201 688

Ora, ci sono due punti da considerare: certo non si possono sommare direttamente i voti di Camera e Senato, visto che probabilmente chi ha votato Forza Italia per la Camera l'ha fatto pure per il Senato. Inoltre, il dato disaggregato non é disponibile per le elezioni del 2001.

Quindi, considerando solo i voti ottenuti da Forza Italia per la Camera abbiamo sí un calo, di 1 878 037 voti. In percentuale (non sul totale degli elettori, ma rispetto a tutti i voti del 2001):

100*(10 923 421 - 9 045 384)/10 923 421 = 17.2%

Non me l'aspettavo; in cinque anni Forza Italia ha perso qualcosa in piú di 1/6 dei suoi elettori. I numeri riservano spesso sorprese.

D'altra parte, Rifondazione Comunista si é attestata al 5.84% alla Camera (e 7.37% al Senato) ed ora Bertinotti, dopo aver ottenuto una probabile presidenza della Camera, ritiene che Rifondazione debba evere due ministeri (gli Esteri?? ma dove stiamo andando a finire?). Ecco, in breve, il problema principale dei sistemi proporzionali: piccoli partiti possono acquistare un'importanza spropositata.

Ma le intenzioni di Bertinotti non si limitano a questo:
Rispondendo alla domanda se Mediaset deve restare così com'è ha detto: «Credo che debbano essere combattute le condizioni di monopolio, di duopolio, di oligopolio, anche con una nuova legge».
Bene: a me piacerebbe un sistema radiotelevisivo tipo Internet, dove chiunque riesca a mettere insieme le risorse necessarie puó cominciare a trasmettere. Poi saranno le forze di mercato a decidere. Ma é questo ció che vuole Bertinotti?. No
[...]«Anzi, penso che il carattere pubblico della Rai, di una Rai che lavora in direzione della cittadinanza, in direzione del popolo, sia uno strumento fondamentale anche di una nuova politica economica, non solo di una politica sociale»
In altre parole, la RAI deve essere l'organo di propaganda del Governo, per contribuire a plasmare gli uomini e la societá secondo il disegno della elite illuminata al potere - per definizione i comunisti sono l'unica elite illuminata possibile.

Se queste sono le premesse, per il bene del paese questa maggioranza deve cadere al piú presto possibile.

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April 21, 2006

Something Not Funny 

Reading here and there, I finally ended up at this place, where the author provides his travel advice to Americans going abroad (Read: Europe. Must of the rest of the world, where non-whites do dwell isn't worth visiting by definition).

My jibe about skin colours aside, there is a fine line between humor, even gross, and boorish insults. The same difference that passes between laughing with someone and laughing at someone.

Inviting people to behave like ignorant, obnoxious assholes with a giant superiority complex is not funny, even if in an attempt at humor. Actually I doubt it can be humorous at all (yes, I know it's a response to another almost equally stupid travel guide). For me myself, Americans are welcome to Italy and to be unapologetically themselves. They're not welcome to stick it in our faces every second.

And "driving at a sedate 20 mph 40 km/h"? I'm not too sure about other countries, but in Italy at that speed even cyclists will overtake you. While showing you a middle finger or something like that.

Update 22/04: I resumed writing my short story. If you want to read high-brow literature, never ever click there.

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April 20, 2006

Il Grave Errore 

Anche dopo che la Cassazione ha finalmente comunicato il risultato finale delle elezioni - senza variazioni di rilievo rispetto al risultato provvisorio - buona parte della CdL non demorde e continua ad insistere su irregolarità del voto ed altre circostanze che, a loro parere, potrebbero ribaltare il risultato elettorale.

Questo secondo me è un errore. Dal punto di vista pratico, in caso di ribaltamento sarebbe la CdL a trovarsi con una maggioranza strettissima e quindi poco stabile. Una situazione da non augurarsi.

Ma il peggio è che ora molti nella CdL stanno facendo la figura di chi non sa perdere e tenta in tutti i modi di conservare la poltrona - senza escludere i trucchi al limite del regolamento. E chi continua a sostenerli acriticamente fa la figura del fanatico.

Berlusconi sta bruciando tutto il capitale politico che gli era rimasto dopo il voto, quello che costituiva una sconfitta strategica della sinistra che invece sperava di affossare Berlusconi.

E' ora di riconoscere la sconfitta (di stretta misura) e ricominciare a lavorare per conquistare la maggioranza con idee e programmi innovativi ed anche una nuova, più giovane e dinamica classe politica. Per fortuna c'è chi si sta dando da fare nel modo giusto.

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April 16, 2006

Elections Explained 

(Cut & pasted post)

My readers around the world will probably know that the result of recent parliamentary elections in Italy is being contested by some (Berlusconi and others of the center-right coalition); some even say it’s like Florida 2000 again. So, I think there is a little to explain.

The first point of contention is that the elections’ results published on April 11th are actually provisional results, based on the preliminary reports sent from the electoral colleges to the competent ministry. The final results will be known towards the end of April, when the thorough examination of the detailed vote reports will be completed. Now, usually there is a small discrepance between the provisional and final results, a few thousand votes. Considering that this elections ended with a very narrow victory for the Unione, there is a hypothetical possibility that the winner when the final result is known will be the CdL (by a small margin, of course). But for me this is very unlikely.

In Italy, votes are cast using paper ballots – no voting machines thankfully. The rules to cast a vote are rather straightforward: draw (using a special pencil provided at the polling station) a cross over the party symbol you want to vote, and that’s all.

Invalid ballots are divided in two categories that we can call null ballots (scheda bianca) and void ballots. Null ballots are those expressing no vote whatsoever and bearing no signs, writings or marks. Void ballots are those not conforming to the voting rules; it goes from people simply making a mistake to others writing slogans on the ballot itself. It is the polling station staff that decide whether a ballot is valid, null or void; I’ve been there and in most cases the situation is pretty clear.

However, at many stations counting is supervised by party representatives who can contest the classification of ballots – for example saying that one is not void, but instead expresses a valid vote. The contested ballots are put aside and re-counted a few days after the elections. The issue in this case was that a first report gave a number of 40 000 contested ballots: potentially enough to flip the electoral result over. But later it emerged that this report was erroneous (it referred to the total of null, void and contested ballots); the true number of contested ballots is of just a few thousand and rather evenly distributed among all the parties – not enough to change the result either.

So a great deal of the polemic is actually artificious, and there is not going to be a general recount because none is required.

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April 11, 2006

Easter Break 

Today, another interplanetary probe completed succesfully its orbital insertion: the European Venus Express is now happily orbiting around Venus. this probe is mainly designed to study the prohibitive venusian atmosphere, but it also carries instruments to perform some observations of the surface.

What does it have to do with Easter? Well, nothing except that I wanted to provide my readers with interesting news before leaving for a week or so. So happy Easter all, and have a nice meal!

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007 

No, non sto parlando di James Bond, ma delle elezioni italiane. Come ormai sanno anche i sassi, l'Unione ha conquistato il premio di maggioranza alla Camera con un distacco di 0.07 punti percentuali* sulla CdL. In termini numerici, si tratta di circa 20 000 voti. Al Senato, invece, l'Unione ha una maggioranza di 2 - 9 seggi, ma la CdL ha vinto il voto popolare con il 50.2%.

Tecnicamente é una vittoria per l'Unione, ma sarebbe meglio chiamarla pareggio.

Non c'é un segnale che emerga dominante dal rumore di fondo, ma se ne puó individuare qualcuno:
Visto che lo scarto é minore del numero di schede nulle, penso che un riconteggio sia doveroso. Tuttavia, una volta fatto é meglio accettare il risultato e chiudere la polemica.

Per il futuro... questa maggioranza mi sembra poco stabile. Ci sará ben poca "armonia" ed elezioni anticipate sono tutt'altro che improbabili. Per la CdL e per l'Italia a questo punto penso sia meglio la strategia dell'opposizione costruttiva, fino al punto di dare appoggio esterno al Governo contro i partiti di estrema sinistra su questioni di primaria importanza.
Mentre credo che la CdL dovrebbe essere molto esplicita sulla politica estera e non perdere occasione per esprimere le proprie opinioni, specialmente se (quando) Prodi tenterá di disfare quello che Berlusconi e Fini hanno costruito.

* Oppure, 0.07% dei voti totali. Ma se si parla della differenza percentuale fra due valori A e B, la formula da usare é Delta% = 100 (B-A)/A


The parliamentary elections in Italy are over, and the center-left coalition (Unione) won by a wafer thin margin in the Chamber: 0.07%, some 20 000 votes. However, this gives them the majority reward and 340 seats over 617. In the Senate, the Unione got 158 seats against 156 for the CdL, but with the minority (48.9%) of popular votes. Italians abroad have voted massively for the center-left (not me). Although technically a victory, this is more like a draw.

But the Left missed one of its main objectives: inflicting an humiliating defeat to Berlusconi. Actually, his party gained some votes since the 2001 parliamentary elections.

Prodi failed to enthusiasm the Italians, and his bragging about astable majority and times of "peace and harmony" to come under his leadership sound boorish.

While the bulk of CdL is formed by just (sic) four parties, the Unione comprises a few far-left formations (Communists and Greens) that gained 10-12% of the votes; one of their leaders is already claiming "visibility", that means trying to become a swinging block. For non-Italians, Bertinotti of Communist Refoundation has a long habit of going against and even breaking the coalitions in which he takes part.

There are about half a million invalidated ballots, that in my opinion should be recounted. However, once the recount is completed I suggest everyone to get over it and move on.

I think that stability is by no means assured, and anticipated elections are far from unlikely. For the good of the country, tho, the CdL should not try to make this majority fall, but rather even lend external support to the Government against the far-left requests (if not blackmails) on important issues.

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April 08, 2006

Saturday Night Live Undead 

Yes folks, I've not forgotten my English. I felt like writing some articles in Italian, that's it.

This is just a quick status update; I'm not going to write anything lengthy tonight. You know, I have to write a report, and the deadline is close. Even if it's a saturday night, I had the inspiration to write my report, so I did it - and it's coming out well.

In the meantime, science and technology stubbornly refuse to stop advancing. Now it's the turn of laboratory-grown bladders: I think in a few years we'll be able to grow more replacemente - and maybe even improved - parts. But I still like the idea of transgenic pigs; I'd like to have mine butchered and turned into ham, salami, BBQ ribs and roast bellies (and a few specialty Italian things that maybe I'll write about someday). That would be the proper way to honour a life-saving pig.

Live Undead is a Slayer live album, just in case...

Ah yes - another thing I've noticed: search phrases regarding explosives, and especially ammonium nitrate are back in force, and mostly from Italy. If I were paranoid, I'd say someone wants to blow up something for the upcoming general elections...

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April 07, 2006

Effetto Rete 

Perché tutti vogliono un telefono cellulare? Perché tutti gli altri ce l'hanno; perché conosci una tipa una sera, e subito le chiedi il numero...

Perché tutti vogliono connettersi ad Internet? Perché ci sono giá milioni di utenti e siti sulla Rete.

Sembrano banalitá, ma sono due esempio succinti dell'Effetto Rete: quando il valore percepito (ed anche astratto, a differenza del suo valore materiale) di un certo bene aumenta con la sua diffusione.

Una cosa simile accade anche con i memi (non sempre: ci sono idee molto popolari, ma anche molto disprezzate da chi non le condivide) ed inoltre, un movimento che possa contare su molti aderenti tende a crescere piú rapidamente di uno con pochi aderenti (si va bene, dalla fase di espansione si passa alla competizione, ad un certo punto. Ma non facciamo le cose troppo complicate).

L'Italia - per non parlare dell'Europa intera - ha bisogno disperato di un movimento liberale che posso riportare in primo piano i valori della libertá individuale e di mercato, contro il collettivismo e socialismo delle elites al potere.

E sembra che qualcosa in Italia si stia muovendo: é nato qui, su un blog come tanti altri, ed ha attecchito facendo appunto leva su quella necessitá di liberalismo sentita da molti.

Ora il progetto NeoLib, per un partito unitario dei "liberali, liberisti e libertari" ha trovato il suo spazio web e sta raccogliendo adesioni. Aderiró pure io, perché piú siamo piú possiamo fare per portare un vero rinnovamento nella politica italiana.

Un altro segno dei tempi: un partito politico nato dalla Rete - che piú dal basso di cosí non si puó. Lo diceva DenBeste che l'informatica con la sua possibilitá di comunicazione rapida ed a larga banda porterá enormi cambiamenti. Ed iniziamo a vederli.


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April 04, 2006

Parole a Vanvera 

Siamo in campagna elettorale, nel pieno sprint finale per una delle elezioni piú divisive che io possa ricordare. Certo ai tempi dei mitici pentapartiti uno poteva votare tirando i dadi che tanto non cambiava nulla; ma io sono diventato maggiorenne soltanto dopo la fine vera o presunta della "Prima repubblica".

Ed allora, diamoci dentro con questa campagna elettorale!

Il Corriere oggi riporta, con tanto di titolo rosso in prima pagina tipo Edizione Straordinaria (quello generalmente riservato a catastrofi, drammi e guerre, per intendersi) che Berlusconi ha dichiarato:
Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse.
Allora, dare del coglione a chi decide di votare per l'altra parte non si puó accettare, da nessuno. E' la tattica, disonesta, dell'attaccare ed addirittura insultare le persone senza considerare la validitá o meno delle loro posizioni.

Ma d'altra parte si puó discutere della saggezza o dell'ignoranza di chi vota per un sistema statalista e socializzato. L'economia, che molti confondono con la contabilitá, é una scienza purtroppo poco nota al grande pubblico, ma che ci dice molte cose interessanti.

Una di queste é la Tragedia dei (Beni) Comuni:
La tragedia dei beni comuni si sviluppa a questo modo. Immaginate un pascolo aperto a tutti. Ci si aspetta che ogni pastore cerchi di tenere quanto più bestiame possibile sul terreno comune. Una soluzione di questo genere può funzionare in modo ragionevolmente soddisfacente per secoli, dal momento che le guerre tribali, la caccia di frodo e le malattie mantengono tanto il numero degli umani quanto quello delle bestie ben al di sotto della capacità di carico del territorio. Alla fine, però, viene il momento della resa dei conti, cioè il giorno in cui il tanto agognato traguardo della stabilità sociale diviene realtà. A questo punto, la logica implicita nella proprietà comune dà spietatamente vita alla tragedia. Come essere razionale, ogni pastore cerca di massimizzare il proprio profitto. Esplicitamente o implicitamente, più o meno consciamente, egli si chiede: «Che cosa ricaverei, io, dall’aggiungere un altro animale alla mia mandria?». Quel profitto ha una componente negativa e una positiva.

La componente positiva è una funzione dell’incremento di un animale. Dal momento che il pastore riceve l’intero profitto dalla vendita dell’animale in più, l’utile è quasi +1.

La componente negativa è una funzione del carico aggiuntivo che grava sul pascolo a causa della presenza di un animale in più.Dal momento che però gli effetti negativi di quel carico vengono suddivisi tra tutti i pastori, la perdita per un qualsiasi pastore che prenda una decisione di quel genere è solo una frazione di -1.

Mettendo a confronto gli utili e le perdite, il pastore razionale conclude che l’unica mossa sensata è aggiungere quell’animale in più alla propria mandria. Quindi un altro, e un altro, e un altro… Ma questa è la conclusione alla quale giunge ognuno dei pastori razionali che condividono un determinato terreno comune. E lì sta la tragedia. Ogni uomo è prigioniero di un sistema che lo obbliga ad accrescere illimitatamente la propria mandria — in un mondo che è limitato. La rovina è la destinazione verso la quale tutti gli uomini si affrettano, ciascuno perseguendo il proprio massimo interesse in una società che crede nella libertà di accesso ai beni comuni. Questa libertà porta la rovina a tutti quanti.
Lo stato sociale é un caso tipico della Tragedia dei Comuni: chi ne beneficia cercherá naturalmente di massimizzare i benefici che riceve, ma a lungo andare quello che si verifica é un impoverimento collettivo - o meglio, una quota sempre piú alta di denaro finisce nella macchina burocratica dello stato, a detrimento delle attivitá imprenditoriali e produttive. Il prodotto interno quindi cala, e si puó arrivare ad una situazione di collasso dell'intero sistema (in Francia ci sono vicini). Possono passare decadi prima che questo accada, ma eventulamente ci si arriva.

Votare per chi propone sempre piú stato sociale non é saggio, quindi. Questo non toglie che Berlusconi dovrebbe considerare meglio le sue parole, specialmente quando parla da Presidente del Consiglio.

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April 03, 2006

Giustizia ed Autodifesa 

Ogni volta che qualcuno scrive a favore del diritto all'autodifesa e di portare armi a questo scopo, una delle risposte che arrivano piú di frequente é "Ma non ci si deve fare giustizia da soli!" e variazioni su quel tema.

Evidentemente, chi fa queste affermazioni ritiene che giustizia ed autodifesa siano quasi la stessa cosa. Ma non é cosí; anzi sono cose molto diverse, negli obbiettivi e quindi nei metodi.

L'obbiettivo della giustizia é quello di accertare l'eventuale colpevolezza di un imputato, raccogliendo ed esaminando prove e testimonianze, per quindi amministrare la pena prevista dalla legge. La giustizia agisce lentamente e meticolosamente (si spera); puó passare tutto il tempo necessario ad esaminare a fondo tutti i piú fini dettagli e cavilli lontano da pressioni psicologiche e minacce fisiche. La giustizia é in superioritá numerica, potendo contare sulle forze dell'ordine e tutto l'apparato dello Stato.

D'altra parte, l'obbiettivo dell'autodifesa é quello di far desistere un criminale, per salvaguardare la vita e la proprietá. Non quello di punire una persona per i suoi reati. La legittima difesa, per sua natura, deve avvenire in tempi brevi e spesso confusi - quando l'unica certezza é che qualcuno sta commettendo un crimine. La vittima di una aggressione o rapina si trova in paritá se non inferioritá numerica rispetto ai delinquenti, e spesso soggetta a minacce.

Dal punto di vista pratico, la migliore strategia per l'autodifesa é quella di usare la massima forza, senza preavviso contro gli aggressori. Se c'é una veritá é che i morti non solo non parlano, ma nemmeno continuano a combattere. I morti non tornano per vendicarsi, non possono rilasciare testimonianze né fare causa per danni. Sparare per ferire soltanto funziona bene nei film, ma molto male in realtá. Anche per chi ha molta familiaritá con le armi, la regola per salvarsi la pelle é sparare tre colpi al centro del bersaglio - per chi preferisce le armi bianche, la regola é colpire le arterie principali. A volte é possibile mettere in fuga un delinquente senza spargere sangue, e meglio cosí. Ma non é una possibilitá sulla quale contare.

La giustizia deve rimanere prerogativa dello Stato. Ma la legittima difesa é un diritto inalienabile dei cittadini, anche se puó costare la vita di un criminale. E' chi per primo viola il patto di convivenza civile che porta la responsabilitá degli eventi che seguono.

Grazie a Monsoreau per l'ispirazione.

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Italiani All'Attacco 

Ho trascurato un po' i miei compari bloggers italiani. Per cui, oggi ho deciso di espiare provvedendo una raccolta di collegamenti.

Per iniziare, Aribandus ci fornisce un'ottima ragione - anzi LA ragione per non votare Prodi: Hamza Roberto Piccardo, segretario dell'UCOII si augura che "Allah gli doni la vittoria". Nulla da aggiungere.
Aribandus ha anche realizzato un lavoro lungo e dettagliato per mettere a tacere i farneticanti complottisti: Inchiesta sull'attacco al Pentagono. Completa ed approfondita, dovrebbe chiudere quella assurda discussione. Fino a quando qualcuno non si fa il prossimo trip, e risalta fuori con ipotesi ancora piú strampalate.

Wellington cita il suo beniamino Glucksmann e la sua condanna dell'imbelle indifferenza occidentale di fronte alla corsa agli armamenti (nucleari) iraniana.

The Right Nation ci informa di una monumentale "rutellata": Rutelli in una sola frase condanna le strumentalizzazioni politiche, poi ne fa una enorme lui stesso.

Come molti sanno giá, anche Marcello Pera - presidente del Senato della Repubblica - ha aperto un blog, ed é parte di Tocqueville. Segno dei tempi, forse; mi pare interessante che una personalitá cosí importante dello Stato decida di sperimentare questo mezzo. Pera continua nella sua opera di difesa filosofica della cultura e tradizione occidentali, e mentre si é liberissimi di non essere d'accordo, é difficile dire che la sua posizione manchi di solide basi.

Infine, una nota un poco piú dolente. Sul blog di Robinik, é scoppiata una polemica, a tratti feroce, riguardo a quello che Roberto ha scritto sul famigerato Protocollo di Groeningen. Non c'é da stupirsi, visto che quando si parla di etica le polemiche divampano regolarmente. Tuttavia, fatico a comprendere quale sia il casus belli; mi sembra una di quelle occasioni in cui nessuno dei "belligeranti" accetta di fare una piccola retromarcia, e le ostilitá escalano.

Per ora, mi fermo qui...

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Lunchtime Musings 

Steven DenBeste is also a fan of drag racing:
Is there any sporting event more quintessentially American than drag racing? Wonderduck is fascinated with F1, but for me drag racing is the pure racing event. The only steering the driver does is to try to keep the car going straight, which is not as easy as you might think. It's power and driving skill and equipment, and everything is decided in five seconds. It's noisy and fast and loaded with muscle. The signature smell of drag racing is burnt rubber.

[...]

I'm watching a race on ESPN being held in Texas. The grandstand is full and the crowd is loving it. No crashes so far, which is fine by me. I don't want to see anyone hurt. And I expect to see Angelle Sampey win in motorcycles, like she usually does. It must be frustrating to be Antron Brown, the #2 rated motorcycle driver, who keeps losing to Angelle (which is pronounced "ann-JELL"). She has been absolutely dominating motorcycle drag racing for years. In any mixed-sex sports event, I bet there's no woman who has dominated her sport the way Angelle has. (She blew through Shirley Muldowney's life-time win record years ago and never looked back.)

But what other big-deal sport is there where women can compete equally with men and actually have any chance at all? (Sorry, dressage don't rate.)
I think I know what could make this sport even better for ol'good Steven: a Japanese cutie pilot. I'd appreciate that myself, actually.

But I'm afraid safety regulations would not allow for joshikousei costumes...

However, my favourite motorsports remain rally and enduro: they're just a slightly refined and civilized version of what the rednecks in my area do normally.

If drag racing is like weight lifting, and Formula 1 like ballet, rally is like lumberjacking.

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