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September 01, 2006

Comportamento dei Proiettili 

Nel primo articolo di questa serie, ho descritto per sommi capi la meccanica delle armi da fuoco, e le condizioni necessarie per consentire lo sparo.

Quando lo sparo avviene, il proiettile lascia la bocca (o volata) della canna ad alta velocitá; 250 - 400 m/s per le pistole (i proiettili piú veloci di 340 m/s sono supersonici), possedendo una certa quantitá di moto ed energia cinetica.

Il proiettile si trova quindi soggetto a due forze che ne modificano la traiettoria: la gravitá che agisce verso il basso, e la resistenza dell'aria che ne riduce la velocitá. Questi effetti rendono la traiettoria del proiettile parabolica - piú precisamente balistica.

Mentre la forza di gravitá dipende solo dalla massa del proiettile, la resistenza dell'aria dipende dalle dimensioni e forma del proiettile, in modi che sono abbastanza difficili da descrivere analiticamente. Tanto che in genere si preferisce ricorrere a tabelle e relazioni empiriche.

In generale, proiettili piú veloci ed aereodinamici hanno una traiettoria meno curva nella parte iniziale, tanto che puó essere approssimata ad una linea retta con chiari vantaggi per il puntamento.

La gittata é la distanza massima che un proiettile puó percorrere prima di ritrovarsi a quota zero (ovvero al suolo) e quindi fermarsi. Non ho dati precisi per le mani, ma penso che un proiettile da pistola abbia una gittata di 100-500 m a seconda del calibro; a queste distanze l'energia cinetica del proiettile non é sufficiente a causare ferite gravi. D'altra parte, una palla calibro 12 da 28-30 g puó arrivare ad oltre 1 km di distanza con sufficiente energia da ferire gravemente se non uccidere.

Il tiro utile é la distanza massima alla quale si ha una ragionevole probabilitá di colpire ed abbattere il bersaglio. Dipende dalle caratteristiche di armi e munizioni, ma anche in gran parte dall'abilitá del tiratore. In generale un'arma lunga ha maggiore gittata di una corta, anche se per esempio i pallini di misura piccola hanno un tiro utile scarso sia pure sparati da un fucile.

A differenza di quello che si puó vedere in certi film, il tiro utile di una pistola arriva forse a 50 m (escludendo certi calibri di alta potenza), con l'arma adeguata ed un tiratore esperto. Il tiro utile dei fucili... 100 m si raggiungono con un 12 a palla; i cacciatori di camosci e stambecchi colpiscono le loro prede a 300 - 400 m usando fucili a canna rigata; infine i cecchini militari sanno uccidere fino a 900 metri di distanza - mi pare che un nemico sia stato ucciso a 1200 m usando un fucile .50, addirittura. Ma per ottenere questi risultati sono necessarie armi specializzate e tiratori estremamente abili.

Quando un proiettile colpisce il bersaglio, gli cede tutta o parte della sua energia cinetica causando danni di diverso tipo. Limitandosi agli animali ed uomini, un proiettile generalmente produce un foro nei tessuti, circondato da una zona nella quale i tessuti sono variamente danneggiati. Inoltre, un'onda di compressione si trasmette al di lá della zona danneggiata, e questa onda di compressione puó disturbare o interrompere il funzionamento di organi vitali.

Quanto letale é un colpo di pistola, allora? Un colpo di pistola, anche una minima .22 Flobert, a breve distanza in un punto vitale puó uccidere.

Ma questo é vero anche per un coltellata; anzi, recidere un vaso sanguigno principale é mortale senza discussioni. Ed é vero anche per altre armi proprie ed improprie: accette, cacciaviti, martelli ecc. La differenza principale sta nel raggio d'azione: con un pistola é facile colpire una persona da 10 metri di distanza, mentre con un coltello questo é quasi impossibile.

Come regola generale, un unico colpo di pistola é mortale (in tempi brevi, visto il rischio di infezioni e complicazioni) solo se colpisce un punto vitale. Per questo motivo, per essere sicuri di uccidere ci si addestra a sparare 2 o 3 colpi in rapida successione, o meglio ancora allo "schema Mozambico": due colpi al corpo ed uno alla testa.

Per fulminare un uomo con un solo colpo al tronco, bisogna andare su calibri esagerati: nemmeno il .308 Winchester (o 7.62 NATO, un comune munizionamento da fucile) con 3400 J e piú di energia alla bocca, é sufficiente. Per confronto, un proiettile 9x21mm arriva a malapena a 600 J (a 10 metri).

La conclusione é che le pistole non solo particolarmente piú letali delle armi da taglio od improprie; tuttavia sono letali a distanza maggiore. Inoltre, l'alta velocitá e la penetrazione dei proiettili rende pressoché schivare o parare il colpo.

Purtroppo, gran parte delle conoscenze popolari sulle armi da fuoco sembrano venire dai film d'azione che sono per lo meno inaccurati. Gli effetti dei proiettili sulle persone sono generalmente esagerati per effetto e la balistica viene piegata alle esigenze drammatiche se non stravolta.

I proiettili sono anche in grado di perforare spessori variabili di diversi materiali. Servono diversi centimetri di legno per fermare un calibro 9, che peró non puó penetrare in profonditá un muro di mattoni o cemento, e puó disintegrarsi contro una spessa lastra d'acciaio. Un fattore da notare é che, a differenza delle case italiane, la maggior parte di quelle americane hanno muri molto sottili fatti di cartongesso, legno o pannelli di plastica. Un colpo di pistola puó facilmente trapassare due o tre di questi muri, mentre verrá probabilmente fermato da un solo muro divisorio italiano.

La portiera di una macchina é costituita da due strati di lamiera d'acciaio da 0.5 mm, con qualche altro oggetto all'interno, e quindi non costituisce una buona copertura - soprattutto contro qualsiasi munizione da fucile. Sparando al corpo di un lucchetto con una pistola, non lo si apre; con un calibro 12 si, invece.

Un ottimo per fermare proiettili rimane comunque la buona vecchia sabbia.

Comments:


Ottimo post. Hai riassunto in poche frasi tutto quello che c'è da sapere sul comportamento dei proiettili. Mi è capitato spesso di incontrare sedicenti "esperti di armi" ai quali queste nozioni base erano completamente sconosciute.
 

E questa è comunque una trattazione molto condensata; si potrebbero scrivere decine di pagine sull'argomento.

Potremmo anche parlare del "missile termobarico" GBU-28, che in realtà è una bomba perforante guidata. Ma queste distinzioni sembrano irrilevanti per certuni...

 
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